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Marche di giocattoli storiche

Tempo di lettura: 27 minuti

Scopri tutte le marche di giocattoli storiche più importanti del mondo dal 1800 ai giorni nostri.
Ripercorri l’età dell’oro del giocattolo attraverso la storia della più importanti aziende che negli ultimi tre secoli si sono impegnate ad inventare e produrre piccoli e grandi capolavori di ingegneria per far divertire i bambini di tante generazioni. Dalla Germania al Giappone, dall’Inghilterra alla Spagna il giocattolo è stato il prodotto di punta di tante epopee imprenditoriali.

  • ARNOLD. Fondata nel 1906 a Norimberga, da Karl Arnold. Il fondatore morì nel 1946 e la fabbrica fu rilevata da Christian Ernst. Dal 1960 circa l’attività è orientata essenzialmente verso la produzione di trenini.
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  • BING (1866-1934). Nel 1866 i fratelli Ignaz e Adolf Bing fondano a Norimberga una società per la produzione di giocattoli, la “Nürnberger Spielwarenfabrik Gebrüder Bing”. Nel 1879 Bing conosce il successo con i suoi treni e nel 1895 la casa diventa Società anonima e cambia nome in Gebrüder Bing, Nürnberg (Fratelli Bing, Norimberga). Nel 1908 si presenta come il più grande fabbricante di giocattoli del mondo e impiega, poco prima del 1914, 5.000 persone. Nel 1928 il suo fatturato sorpassa i 27 milioni di DM. Il fallimento di una filiale negli Stati Uniti e la crisi economica del 1929 ebbero come conseguenza il crollo delle vendite e la chiusura dell’impresa nel 1934. L’attrezzatura fu venduta a Bud, Kraus e Fleischmann, fabbricanti di giocattoli di Norimberga. Negli anni ’60 il nome Bing e i diritti sono stati acquistati dall’editore svizzero “Verlag Eisenbahn”. La produzione di Bing è molto estesa ma la rinomanza del suo marchio è dovuta soprattutto ai modelli di treni, navi e automobili (intorno al 1910 Bing produsse anche articoli casalinghi).
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  • BLOMER & SCHULER (1929-1974). L’azienda Blomer & Schuler fabbricava meccanismi a orologeria per giocattoli. Nel 1929 cominciò a produrre suoi giocattoli, in latta e a movimento meccanico: giostre, animali e poi anche aerei ed elicotteri. Ha cessato la fabbricazione nel 1974.
  • BOLZ (1875). Questa impresa tedesca, fondata nel 1875 da Lorenz Bolz, si fece conoscere intorno al 1880 per le sue trottole in zinco e poi in latta. La maggior parte della produzione era esportata negli Stati Uniti. Verso il 1925 la produzione si allargò, con trottole musicali di buona qualità. Dopo il 1945 Paul Henkel prese la direzione della casa e aggiunse alle trottole una serie di scatole musicali. Bolz è stata fino a pochi anni fa una delle prime imprese mondiali nella produzione di trottole in plastica.
  • BUB KARL (1851-1960). Karl Bub fonda la sua impresa a Norimberga nel 1851 ma dei giocattoli del primo periodo non si sa praticamente nulla. Alla fine del secolo e agli inizi del ‘900 Bub fabbricò giocattoli in latta dipinta, soprattutto treni e automobili. Dopo il 1914, alla gamma di produzione si aggiunsero i trenini elettrici. Verso il 1910 Bub produsse molti articoli in collaborazione con Carette e continuò a produrli dopo la fine del contratto, avvenuta nel 1917 (causa la chiusura della Carette). Dopo il 1934 la casa produsse trenini, fabbricati inizialmente da Bing (Bub fu uno degli acquirenti della Bing). Si trovano modelli identici con marchi diversi. Dopo il 1945 la produzione declinò e Bub chiuse nel 1960.
  • BUHLER. Produttore tedesco di meccanismi a orologeria per giocattoli, con fabbrica a Triberg. Nel 1929 ha depositato un brevetto per un meccanismo a frizione, che sembra essere il primo.
  • CARETTE, GEORGES (1886-1917). Georges Carette era francese. Suo padre, che era un affermato fotografo parigino, era in rapporti d’amicizia con Hopf, uomo d’affari tedesco. Il figlio andò a risiedere a Norimberga e qui, con il sostegno finanziario della famiglia Hopf, iniziò a fabbricare giocattoli a partire dal 1886. Sviluppò rapidamente la sua impresa, dapprima come subfornitore di Bing, poi producendo una vasta gamma di giochi in latta, tra cui si possono citare macchine a vapore, automobili, omnibus a imperiale, treni e accessori, navi, ecc. Realizzo anche dei capolavori per la società inglese Bassett-Lowke, come locomotive e vagoni di stile inglese, meravigliosamente dipinti e litografati. Allo scoppio della prima guerra mondiale Georges Carette, che aveva mantenuto la nazionalità francese, dovette lasciare il Paese e rifugiarsi in Svizzera. L’impresa chiuse nel 1917. Carette mori in Francia negli anni 20.
  • DISTLER. Casa fondata nel 1900 a Norimberga da Johann Distler. Distler muore nel 1923 e l’impresa è rilevata da Braun e Mayer, che la fanno prosperare. I nuovi proprietari devono lasciare la Germania nel 1936, per motivi politici. La fabbrica viene acquistata da Ernst Völk, che possiede anche la Trix: tuttavia queste due imprese non si sono mai fuse. La fabbricazione dei giocattoli riprende lentamente nel dopoguerra, in quanto la fabbrica era stata interamente distrutta, e chiude nel 1962. L’impresa viene venduta alla società belga Interflor.
  • DOLL & C.ie (1898-1947). Nel 1898 un produttore di latta e un commerciante, J. Sondheim e Peter Doll, fondano una impresa che produce soprattutto macchine a vapore e accessori. Intorno al 1920 si associa Max Bein. La casa produce, oltre alla gamma di prodotti già esistente, giocattoli di fantasia e giocattoli meccanici. A partire dal 1920 sono prodotti anche treni, trattori, rullo-compressori, giostre, mulini e ascensori. Nel 1939 I’impresa ebbe delle difficoltà e fu acquistata da Fleischmann, continuando però a produrre con il suo marchio fin verso il 1947.
  • EBERL, HANS  (circa 1900-1914). Hans Eberl, a Norimberga, produsse alcuni modelli d’automobili e dei giocattoli di fantasia di ottima qualità. Il marchio di fabbrica era Hen e, dopo il 1906, Ebo, scritto sopra un clown racchiuso in un cerchio. Non sembra esistano giocattoli prodotti dopo la prima guerra mondiale.
  • E.B.O. (1900-1920). Casa fondata nel 1900 a Norimberga da Hans Eberl. Questa ditta fece dei bei giocattoli animati. Scomparve nel 1920.
  • EINFALT GEBRUDER (Technofix). Casa fondata nel 1922 a Norimberga dai fratelli George e Johann Einfalt. La casa ha due marchi: GEN, prima del 1935 e in seguito Technofix. Einfalt chiude nel 1970.
  • FALK, J. (1898-1935). Impresa di Norimberga, fondata nel 1898. Si crede che Falk abbia precedentemente lavorato da Carette e che, verso il 1906, abbia rilevato una parte dei prodotti e dell’attrezzatura di Schoenner. Come altre imprese di Norimberga, la casa ebbe delle difficoltà finanziarie intorno al ’35 e fu acquistata da Ernst Plank. Falk è conosciuto soprattutto per le sue lanterne magiche, apparecchi cinematografici, macchine a vapore, piccoli battelli meccanici; e anche per un sottomarino e una locomotiva, detta “cicogna”.
  • FISHER-GEORGE. Casa fondata nel 1903 a Norimberga. Negli anni ’30 fece bei giocattoli animati.
  • FISHER-HENRY. Casa fondata nel 1908 a Norimberga. Cessa la sua attività nel ’32.
  • FLEISCHMANN, J. (1887). Fleischmann fonda la sua impresa nel 1887 a Norimberga. All’inizio sono prodotti battelli in latta e animali nuotatori. Dopo il 1900 l’impresa produce modelli di grandi piroscafi per la “Norddeutschen Lloyd” a fini pubblicitari e per esposizione. Le produzioni di questo periodo sono quindi soprattutto battelli: piroscafi, navi da guerra, sottomarini. Nel 1939 Fleischmann acquisisce l’impresa Doll & Cie e si lancia nella fabbricazione dei treni giocattolo. Attualmente l’impresa è conosciuta per i suoi treni a scartamento H0, di ottima qualità.
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  • FORTNER & HAFFNER. Impresa di Norimberga, fondata nel 1920 da Johann Haffner e Andreas Fortner, Conosciuta per aver prodotto piccoli giocattoli di latta. Nel 1927 è acquistata da Bing e nel 1935 diventa uno degli elementi costitutivi della Trix (vedi sotto questo nome).
  • GAMMA. Casa fondata nel 1882 a Fürth de George-Adam Mangold; nel 1924 il figlio del fondatore, Hans, depositò il marchio “GAMA”. La ditta continua a produrre giocattoli nel dopoguerra e nel 1971 rileva la casa “TRIX”.
  • GELY. Casa fondata da George Levy, ex socio di Kienberger (Ki.Co.). La produzione inizia verso il 1924. Nel 1936 Levy lascia la Germania per motivi razziali e si trasferisce in Inghilterra. La fabbrica prende il nome di Tin Toys Factory di Norimberga. È diretta da Karl Ochs fino alla sua chiusura, avvenuta nel 1971.
  • GOSO. Casa fondata da Christian Göb e figlio, a Fürth. Depositano il marchio di fabbrica nel 1920. La produzione di giocattoli metallici si interrompe nel 1960.
  • GUNDKA. Casa fondata nel 1919 da Greppert e Kelch, Brandeburgo. Specializzata in piccoli giocattoli. La ditta fallì nel 1930 ma sembra che la produzione sia proseguita fino al 1940.
  • GUNTHERMANN. Casa fondata nel 1877 a Norimberga da S. Gunthermann, morto nel 1890. La fabbrica è guidata prima da Arnold Weigel e nel 1919, alla sua morte, da Leonhard Gunthermann, uno dei due figli del fondatore. Leonhard continua l’attività fino al 1965, anno in cui cessa la produzione di giocattoli e la fabbrica viene acquistata da Siemens.
  • HAUSSER-ELASTOLIN. Casa fondata nel 1904 a Ludwigsburg dai fratelli Otto e Max Hausser. Nel 1929 viene aggiunto il marchio Elastalin, composizione con cui producono serie di soldatini e animali. Nel 1939 la fabbrica si trasferisce a Neustadt. La produzione prosegue fino al 1955, da quando Hausser userà la plastica.
  • HESS (1826-1930). Mathias Hess fonda la sua impresa di giocattoli nel 1826 a Norimberga e si fa conoscere molto presto con una
    produzione a buon mercato, in latta, tecnica allora agli inizi. Nel 1886, dopo la morte del padre, John Leonard Hess prende la direzione dell’impresa e la marca diventa JLH. E’ lui che fa brevettare un sistema di comando a volante per le sue automobili, le celebri
    *Hessmobil”. Il brevetto gli assicura il successo. A lato delle automobiline con comando a volante vi é una produzione di trattori e di battelli. La fabbricazione cessa nel 1930.
  • HOEFLER (1938). Piccola impresa di giocattoli in latta litografata situata a Fürth, nei pressi di Norimberga. Nel 1954 la plastica sostituisce la latta e il marchio JH diventa BIG.
  • ISSMAYER. (1840 ca-1930) Antichissima ditta di Norimberga, fu fondata verso il 1840. Nel 1861 il figlio, Johann Andreas Issmayer, crea una nuova impresa, che fu la prima a fabbricare giocattoli meccanici, nel tipico stile di Norimberga. Nel 1879 Issmayer fa nuovamente sensazione producendo treni su rotaie, azionati da un motore a molla. Fu anche uno dei primi a utilizzare la litografia su latta, alla fine del XIX secolo. L’impresa chiude negli anni Trenta.
  • KEIM. Impresa tedesca poco conosciuta, creata nel 1937-1938. Derivava dalla società Kraus & C. Con sede a Norimberga, tentò dopo la guerra una produzione di treni a scartamento 0, che fu rapidamente abbandonata.
  • KELLERMANN (C.K.O.). Casa fondata nel 1910 a Norimberga da George Kellermann. La produzione è costituita essenzialmente da Penny Toys, o giocattoli da albero natalizio, sino al 1935. Nel 1931 il fondatore muore e suo figlio, Welly, si occupa della fabbrica. Di essa si occupa attualmente il nipote di George Kellermann.
  • H. KEINBERGER (KICO-HUKI). Casa fondata nel 1910 a Norimberga da Hubery Kienberger che si associa subito con George Levy e fonda la casa KI.CO, nel 1912 i due partner si separano e Levy fonda la casa Gely per conto proprio. Verso il 1920 viene depositato il marchio HUKI: esso corrisponde all’associazione delle iniziali del nome del fondatore, il quale muore nel 1938. La ditta è attualmente diretta dal nipote del fondatore.
  • KINDLER & BRIEL (1865). Questa società con sede a Böblingen, vicino a Stoccarda, fabbricava in origine giocattoli di legno e di latta. Alla morte di Wilhem Kindler, i suoi figli si specializzarono negli accessori di treni in latta. Dopo il 1945 lo stabilimento fu ricostruito e attrezzato per lo stampaggio della plastica. I marchi utilizzati erano K & BB, poi Kibri (verso il 1930), notissimo oggi presso modellisti di reti ferroviarie.
  • KOHLER (1932). La società, fondata nel 1932 da George Kohler, ha conservato sino a oggi la sua specialità di animali animati da un meccanismo a orologeria.
  • KRAUS & CIE. Piccola impresa di Norimberga, specializzata nei treni-giocattolo meccanici ed elettrici e nei loro accessori: stazioni, marciapiedi, ponti, gallerie, passerelle, ecc. Dopo la sua chiusura, la società fu ripresa da Keim. Il marchio è generalmente stampato in rilievo alla base dei vari pezzi e litografato sui treni.
  • LEHMANN (1881). Casa fondata nel 1881 da Paul Lehmann a Brandeburgo nel 1934 il fondatore muore e Johann Richter gli succede. Dopo la guerra, poiché lo stabilimento di Brandeburgo si trova in zona sovietica, J. Richter si trasferisce a Wuremberg con i suoi figli, e, nel 1951. avvia una nuova produzione. Alla sua morte, avvenuta nel 1956, i figli Eberhard e Wolfgang continuano l’attività paterna, introducendo nella fabbricazione la materia plastica.
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  • LEVY (1920-1934). G. Levy era in origine associato con Kienberger, che lasciò nel 1916.
    Operò in proprio dal 1920. Nel 1934, con l’avvento del nazismo, George Levy dovette vendere la sua impresa ed emigrò in Inghilterra. Il giocattolo più conosciuto e la copia del biliardo in latta, che servi da marchio di fabbrica. Si trovano anche dei motociclisti, dei battelli, degli aerei e dei treni trainabili.
  • LINEOL (1906-1943). Casa fondata nel 1906 da Oscar Wiederholz a Brandeburgo. Pare che la produzione sia cessata nel 1943, all’arrivo dell’esercito russo.
  • MANGOLD. George-Adam Mangold, operante a Fürth, ha lavorato soprattutto per il grossista Kohnstam, con altri piccoli produttori. Ciò fino al 1939. Tutti i giocattoli posteriori al 1945 portano il marchio Gama.
  • MARESCOT & FOURNEREAU. Robert Marescot si installa, poco dopo la prima guerra mondiale, in un piccolo stabilimento di Vésinet e produce treni-giocattolo. Fin dall’inizio egli sceglie una specialità completamente diversa da quella delle altre marche: i treni modello ridotti a scala 1/43,5 e una riproduzione la più esatta possibile delle vere ferrovie. Questi giocattoli sono in verità dei modelli e gli amatori lo comprendono subito. I punti di vendita sono situati presso i negozi di giochi scientifici piuttosto che nei tradizionali negozi di giocattoli. Nel 1928 Jean-Edmond Fournereau riprende le produzioni Marescot, accentuando ancor più il carattere di “modello ridotto”. Sotto il profilo della qualità e dei dettagli i modelli Fournereau si pongono nettamente al di sopra delle produzioni degli altri fabbricanti dell’epoca. Nel 1937 Fournereau lancia la “LoCo-Revue”. Agli inizi degli anni ’50 gli uffici della rivista si installano ad Auray e da allora cessano le produzioni dei treni.
  • MARKES. Karl Markes, di Lüdenscheid, fabbricava accessori per biciclette prima di lanciare, nel 1932, delle scatole di costruzione di aerei e di automobili in metallo. Dopo il 1945 fece uscire un gioco di costruzioni ispirato al Meccano, sempre in metallo, più tardi, però rimpiazzato dalla plastica.
  • MARKLIN. Affrontiamo ora la storia di uno dei fabbricanti più straordinari, di eccezionale longevità, le cui produzioni sono molto ricercate dai collezionisti. Märklin fu fondata nel 1859 a Goppingen da Theodor Friedrich Wilhelm Märklin. Le sue prime produzioni furono utensili da cucina per bambole Alla sua morte, avvenuta nel 1886, la direzione dell’attività fu presa prima dalla moglie poi nel 1888 dai due figli. La casa si chiamava allora Gebrüder Märklin und Co. L’ultimo membro della famiglia Märklin, Fritz Eugen, nipote del fondatore, mori nel 1961, ma la società esiste sempre ed è una delle più grandi imprese di giocattoli del mondo. Contrariamente a Bing, che ha usato numerosi marchi di fabbrica, Märklin ne ha applicati solo tre:
    1) dal 1888 al 1892;
    2) dal 1892 al 1929;
    3) dal 1930 al 1954.
    Prima del 1888 è probabile che sullo scudo figurasse solamente la M. Per quanto riguarda la produzione, Märklin ha fabbricato quasi tutti i generi di giocattoli metallici: treni su rotaie fino a scartamento III (75 mm), e funzionamento meccanico, con macchina a vapore o elettrica. D’altra parte Märklin è il più vecchio produttore di treni elettrici del mondo;
    • stazioni, alcune gigantesche;
    • accessori per ferrovie;
    • navi e imbarcazioni di tutte le misure e di tutti i generi, con i tre modi di propulsione già citati;
    • mobili e cucine per bambole;
    • veicoli ippotrainati e automobili;
    • caroselli, giocattoli da tiro Fidelio, trottole, famosi meccani, ecc.
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  • MARX. Casa fondata da Strauss Man e Co. di New York. Nel 1925 Louis Marx rileva la fabbrica e crea una nuova casa in Inghilterra. In seguito iniziò la produzione di giocattoli in plastica.
  • MOSCHKOWITZ. Impresa di Norimberga fondata nel 1919 da Max Moschkowitz. Era specializzata nella produzione di piccoli giocattoli di latta. Chiuse nel 1971. Il marchio di fabbrica fu depositato solamente nel 1921.
  • MULLER & KADELER. Questa piccola impresa di Norimberga molto poco conosciuta, ha prodotto, dal 1900 al 1915. piccoli giocattoli in latta, dei quali parecchi senza marchio: caroselli, aerei, palloni e dirigibili, giocattoli di fantasia.
  • MEIER, PHILIPPE (1879-1938). Casa fondata nel 1879: il marchio è depositato solo nel 1894 da J.P. Meier, fabbricante di giocattoli a Norimberga. La produzione è costituita essenzialmente da giocattoli per decorare l’albero di Natale, detti “Penny Toys”. J.P. Meier muore nel 1910 e la casa è rilevata da Jean Weinberger; la produzione di giocattoli prosegue fino al 1938 circa.
  • MOKO (1875). Casa fondata nel 1875 a Fürth (Germania) da Moser Kohnstam, grossista in giocattoli. Sembra che la ditta produca giocattoli con la sigla Moko dal 1910. Uffici commerciali sono presenti in tutta Europa: Bruxelles, Milano, Londra. La filiale inglese, diretta dal 1933 da Emil Kohnstam, è all’origine della ditta Match-Box Toys, rilevata in seguito dalla Lesney Products. In questi anni Moko è uno dei maggiori grossisti tedeschi di giocattoli, senza dimenticare Emil Haussman, altro importatore grossista di questo periodo.
  • OROBR. Orobr era la marca di una società di Brandeburgo che produsse giocattoli a buon mercato in latta litografata tra il 1910 e il 1925 circa.
  • PLANCK, ERNST (1866-1930). Emst Planck prese sede a Norimberga nel 1866 e si fece immediatamente conoscere per le sue macchine a vapore e le sue locomotive in ottone, oltre che per le sue lanterne magiche. Nel 1895 arricchi la produzione con battelli meccanici e a vapore, treni, giostre, aerei e, più tardi, automobili. Verso il 1930 l’impresa incontro delle difficoltà e fu acquistata da una società specializzata in materiale ottico e di proiezione.
  • P.N. Casa di Philippe Niedermeyer che succede, fin dal 1935, alla ditta Saalheimer e Strauss di Norimberga. Il marchio è depositato nel dopoguerra; rappresenta la torre di Norimberga. La casa chiude nel 1960.
  • RICHARD & CO. (1925-1965). Marchio depositato nel 1928 a Norimberga da M. Richard: pare che la fabbrica sia scomparsa poco prima della seconda guerra mondiale. La stessa casa sembra che si sia insediata a Parigi dopo la guerra, con il nome Richard & CO. Cesserà l’attività verso il 1965.
  • RICHTER & CO. Questa impresa di Brandeburgo è quasi sconosciuta. I soli giocattoli identificabili sono automobili, belle e ben rifinite, che portano il marchio di fabbrica ben in evidenza (due tipi di epoche differenti).
  • ROCK & GRANER NACHFOLGER (1813-1904). Rock e Graner è il nome di una delle più antiche ditte tedesche, nota per la fabbricazione di giocattoli in latta. L’impresa aveva sede in Baviera (probabilmente ad Augusta) sino alla cessazione della sua attività nel 1904. La produzione è importante e di bella fattura. Si trovano imbarcazioni, carrozze a cavalli, omnibus e infine, dei treni. La ditta fu rilevata verso il 1899 dalla casa Marklin.
  • ROHRSEITZ (1881). Impresa creata nel 1881 a Zirndorf da Karl Rohrseitz. Fin dagli inizi, si specializzò nella fabbricazione di sonagli in zinco e ottone. Dopo il 1918 si orientò verso le scatole musicali e i giocattoli da spiaggia in metallo imbutito, in seguito in trottole musicali, sempre in lamiera imbutita, che riscossero un gran successo. Attualmente questa produzione costituisce sempre la specialità di Rohrseitz, per quanto sia largamente utilizzata la materia plastica. È da notare che il marchio di fabbrica non fu depositato che nel 1925.
  • SAALHEIMER. Casa fondata nel 1912 a Norimberga da Saalheimer & Strauss. Non si conosce che un esiguo numero di giocattoli provenienti da questa ditta. La casa è acquisita nel 1935 da Philipp Niedermeier.
  • SCHOENNER (1875-1906). Jean Schoenner fondo nel 1875. a Norimberga, un’impresa specializzata in strumenti di ottica e in articoli meccanici. Nel 1891, in seguito a un incendio, la fabbrica riprese la sua attività fabbricando lanterne magiche e macchine a vapore, in seguito treni e navi funzionanti a vapore. L’impresa chiuse verso il 1906.
  • SCHROEDEL. Impresa di Norimberga, all’inizio specializzata in oggetti di cartone, poi in giochi e giocattoli da tiro (cannoni, fucili, e pistole marcati “Idéal”). Attualmente la produzione è quasi interamente in plastica.
  • SCHUCO (1912-1978). Casa fondata nel 1912 da Schreyer e da Müller a Norimberga. Nel 1921 Heinrich Müller deposita il marchio Schuco. Nel 1958 Heinrich Müller muore e la fabbrica è condotta dai figli. La fabbrica è venduta nel 1978.
  • SCHUMANN. Piccola società conosciuta soprattutto per la produzione di accessori di treni (segnali, passerelle, fermacarri), Adolf Schumann fabbricò anche automobili da montare e treni meccanici abbastanza semplici a piccoli scartamenti.
  • STAUDT (1850 ca-1928). Georg Leonhard Staudt cominciò a fabbricare piccoli giocattoli di latta di semplicissima fattura. Verso la fine del secolo la produzione si arricchì con animali e persone, navi e giostre. Nel 1928 Staudt fu acquistata da Fleischmann.
  • STOCK (1906 ca-1935). Impresa fondata a Solingen (Germania) nel 1905 o 1906 da Walter Stock. Il marchio di fabbrica fu depositato in Inghilterra nel 1933. Stock fabbrico dapprima piccoli giocattoli meccanici molto attraenti (tiri di cavalli, personaggi comici e acrobati), poi, dopo il 1920, la produzione assomigliò sempre più a quella di Lehmann. A partire dal 1930 la qualità della decorazione divenne nettamente inferiore a quella del suo concorrente. L’impresa cessò l’attività prima del 1940.
  • T.C.O. (1912-1971). Casa fondata nel 1912 a Norimberga da Tipp. Nel 1919 Philippe Ullmann ne diviene il principale proprietario. La casa s’ingrandisce in questo periodo e produce alcuni modelli di qualità, diffusi dal grossista di giocattoli Moser Kohnstam. La fabbrica deposita il suo marchio solo nel 1933, decidendo anche di operare in autonomia. In quest’epoca P. UlImann deve lasciare la Germania per ragioni politiche e si stabilisce in Inghilterra, dove fonda il marchio “Mettoy”. Dopo la seconda guerra mondiale P. Ullmann riprende possesso della sua fabbrica in Germania. Questa chiude nel 1971 sotto la direzione di Henry Ullmann, figlio di Philippe.
  • TRIX (1935). Nel 1927 Bing, Oppenheimer e Erlanger riprendono l’impresa Fortner e Haffner e fondano una società che lancia sul mercato un gioco di costruzioni. In seguito al successo di questo gioco, il marchio Trix viene depositato nel 1935. Nel corso del medesimo anno Trix produce il “Trix-Express”, trenino su binario di 16,5 mm. Nel 1938 i fondatori emigrano in Inghilterra e fondano la Trix Ltd, con Bassett Lowke, mentre l’impresa tedesca è sempre attiva con un nuovo direttore. Dopo la ricostruzione delle fabbriche tedesche, Trix decide di lanciare una nuova produzione di treni a scartamento H0. Le due società, Trix e Trix Products Ltd., sono sempre in attività.
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  • V.E.B.. Mechanische Spiel waren. Le iniziali V.E.B. significano “Volkseigener Betrieb Mechanische Spielwaren”. Sono i successori di Lehmann a Brandeburgo dal 1944.
  • WIMMER (1928). Heinrich Wimmer s’insedia a Norimberga nel 1928 e comincia a fabbricare giocattoli meccanici (aerei, animali e automobili). Più tardi l’impresa si orienta verso la fabbricazione di treni, i quali costituiranno presto l’essenziale della produzione. Wimmer è sempre in attività.
  • W.K.. Casa fondata nel 1895 da Wilhem Krauss di Norimberga. La ditta W.K. è ceduta nel 1918 alla fabbrica di giocattoli Keim & CO.
  • YIELMETTER (1897). Piccola impresa tedesca, fondata nel 1897, da Philip Yielmetter. L’unico giocattolo conosciuto con il marchio di fabbrica, è un clown che disegna, in latta dipinta, di fabbricazione identica a quella di Märklin. E probabile che gli altri prodotti di questo fabbricante non portassero marchi.

Marche giocattoli storiche in Francia

  • ASSEMBLO. Impresa di produzione di giocattoli metallici, fondata a Neuilly da Monchanin, nel 1932.
    Le sue specialità erano:
    • Assemblo: gioco di costruzioni, senza viti e senza dadi.
    • Aimento: ardesia metallica.
    • Médaillo: per la riproduzione di stampe.
    • Puzzle: mosaico metallico.
    Nel 1953 escono due novità: un’auto-scuola magnetizzata e una scacchiera da viaggio magnetica.
  • BLZ (1943-1951). Impresa fondata nel 1943 da tre soci, vecchi collaboratori di ditte conosciute (soprattutto la LR), con laboratori a Parigi in via Villiers-de-l’Isle-Adam. Questa ditta era specializzata in trenini, essenzialmente modelli artigianali, prodotti su ordinazione. Pochi treni-giocattolo in grande serie. I modelli sono molto dettagliati, con locomotive in zamac e latta imbutita per le vetture e i vagoni. Le traversine delle rotaie sono in legno. Poco prima della sua chiusura, nel 1951, BLZ lancia una serie di treni a scartamento HO, tipo giocattolo di base per i grandi magazzini, con una locomotiva CC a tre assi.
  • BRIANNE (1889-1914). Brianne, stabilitosi dal 1889 al n. 2 del boulevard Saint-Germain, aveva un commercio di elettrodomestici e di giochi elettrici scientifici. Importava trenini tedeschi Bing e Carette e proponeva, per completarli, riproduzioni di stazioni parigine e grandi cassette di accessori, molto complete. Alcune di queste confezioni furono offerte ufficialmente dalla Francia ai principi di Norvegia e di Russia. Nel 1905 produsse un treno gigante su binari da 140 mm, di cui però non resta traccia. Questo treno, sogno irrealizzabile dei collezionisti, sembra abbia “girato” per i grandi magazzini parigini durante le feste natalizie, percorrendo 20 km al giorno!
  • CAMELIN (1909-1958). Camelin aveva la sede al n. 8 e 8 bis, rue J. Jacques Rousseau di Montreuil-sous-Bois e impiegava, nel 1925, 250 operai. La sua specialità erano i giochi musicali in metallo. Durante mezzo secolo ha prodotto migliaia di giocattoli: trombette, campanelli che suonano mentre vengono trainati, mulini musicali dei quali il più conosciuto è il “Mulino degli orsi bianchi”, illustrato da Pellos.
  • CARONN, JACQUES (1850-fine XIX secolo). Fabbricante francese, poco conosciuto, aveva sede a Parigi, rue Debelleyme 24. Tra i rari giocattoli firmati JCo Caron, conosciamo un grande treno “da pavimento”, costruito negli anni 1850-1860.
  • CIJ (1927-1969). La “Compagnie industrielle du jouet” è fondata nel 1927 e inizia la produzione in una importante fabbrica, con reparti di tornitura, imbutitura, vernicia-tura, ecc. Il responsabile del reparto modelli era Gourdet che fabbricava le automobili giocattolo per André Citroën. La CIJ produsse, fino al 1934, vetture Citroën di ottima fattura, poi anche vetture Renault. Dopo il 1945 produsse piccoli modelli di vetture, trattori, garage, giocattoli meccanici e giocattoli animati in legno laccato. Aveva sede a Parigi, al numero 50 di rue d’Hauteville.
  • CITROEN, ANDRé (1923-1934). I primi giocattoli Citroën uscirono nel 1923, a titolo pubblicitario, prodotti dalle officine dei fratelli Gourdet, a Briare. Le vetture-giocattolo erano presentate contemporaneamente all’uscita dei modelli veri ed erano distribuiti dalla Citroën. Misuravano 40 cm di lunghezza, la qualità era buona. Il marchio era impresso sullo chassis o, occasionalmente, su una placca metallica. La produzione comprendeva la vettura da turismo C3, il taxi B 2, la Torpedo B 2W, la C6, ecc., e un gran numero di veicoli per usi particolari, garage smontabili, giochi di cubi e alcune vetture di lusso, a scala 1/5. Alcuni punti di riferimento:
    1923: torpedo 10 CV;
    1924: torpedo 5 CV cabriolet;
    1925: vetture commerciali, taxi,
    1927: autocarri, veicoli antincendio
    1927. fondazione della cu.
    Anno culminante della produzione: 1933, con circa 60.000 unità. Verso il 1935 la JRD fabbrico ancora qualche modello Citroën, senza firma.
    Leggi di più su Compagnie Industrielle du Jouet
  • COMBY (1912-1966). Joannes Comby installa le sue officine nel 1912, a Parigi, in rue des Filles-du-Calvaire, 19. All’inizio fabbricava aerei ad aria compressa. Dopo il 1918 la produzione si estese con le macchine da cucire “Baby” e con macchine a vapore. Verso il 1950 la Comby diventa “Etablissements J.Chapdeville et A. Comby”.
  • DEJOU. Installata dal 1872 a Arpajon-sur-Cère, nel Cantal, e specializzata nella produzione di manici per ombrelli e per ombrellini da sole. Intorno al 1930 la Dejou costruisce i suoi primi giocattoli in legno, con il nome “Les beaux jouets d’Auvergne”. Il più conosciuto è il tiro di cavalli alverniate.
  • DESSEIN (fine XIX secolo). Questa marca poco conosciuta è apparsa nella seconda metà del Xix secolo. La sua sede era a Parigi, 13 rue Chapon. Produceva numerosi tipi di treni e di omnibus, di fattura molto semplice, magnifiche navi, in lamierino o in zinco, figurine e soldati in latta stampata. I giocattoli erano dipinti a mano o colorati con vernici all’alcol. Potier successe a Dessein, poi la fabbrica fu acquistata da FV tra gli anni 1880-1890.
  • DOMAGE & C.ie. Impresa fondata nel 1883. Dopo il 1945 ha sede in Parigi, 15 rue Gambey. Specializzata in giocattoli in alluminio fuso (marchio Aludo) e in acetato (marchio Acedo), la Domage ha fabbricato persone, animali, soldatini, carri armati, autocarri, automobili, aerei, fischietti, pistole, lancia-profumi.
  • EDOBAUD (1930-1939). Impresa operante a Oyonnax, nell’Ain, specializzata in treni. I primi modelli riguardano treni da cantiere a scartamento ridotto e numerosi accessori. Dal 1931 vengono prodotti modelli di treni a scartamento normale, la cui principale caratteristica era la mole imponente. Le fabbricazioni (locomotive elettriche, vetture e vagoni dai colori vivi) sono molto pesanti, assemblate con bullonatura e con l’utilizzo di acciaio, bronzo e legno. Sono noti anche numerosi accessori in zamac (segnali, passaggi a livello) e un enorme serbatoio d’acqua. L’impresa chiude all’inizio della guerra, nel 1939.
  • EFFEL (1951-1953). Impresa fondata da F. Lheure (F.L. = EFFEL), uno dei soci della BLZ, dopo la chiusura di quest’ultima società (1951). I laboratori erano situati a Parigi, rue Piat. Oltre a continuare i modelli BLZ, si costruirono anche locomotive 2D2. L’impresa chiude nel 1953 in seguito alla morte del suo fondatore.
  • EUREKA (Les Inventions Nouvelles) 1883. La società Kratz-Boussac, che produce i giocattoli Eureka, inizia l’attività nel 1883 a Douville-sur-Andelle e nel 1904 si trasferisce a Pont-Saint-Pierre. Nel 1925 prende il nome di “Les Inventions Nouvelles”. Sua specialità è la fabbricazione di armi-giocattolo, a freccia e ad aria compressa. Il “Tiro al piccione”, creato nel 1908, è un gioco ancora oggi apprezzato. Dal 1945 la società ha sede in Parigi, 148 rue Martel.
  • FRADET (1918-1967). La casa Fradet era specializzata nella costruzione di aquiloni, giocattoli da spiaggia e battelli in legno dipinti, “Nova”. Dal 1930 produsse anche giocattoli e giochi per bambine: mobili per bambole, cofanetti da cucito. Era situata a Parigi, 19 rue des Filles-du-Calvaire, nel 3° arrondissement.
  • F.V.C. (1864-1899). Aveva la sede a Parigi, 15 rue Au Maire, e produceva giocattoli di tutte le specie. Per quanto riguarda i giocattoli in lamiera e in particolare i treni, FV ha uno stile inconfondibile: le locomotive hanno un rivestimento a scanalature imbutite che vuol riprodurre il rivestimento in legno che allora veniva usato. Le ruote erano semplici e troppo grandi, di un colore dorato; il materiale è di- pinto con colori “pastello” (crema,
    blu chiaro, rosa, verde pallido, ecc.). La marca FV è creata da Edmond Faivre, successore nel 1864 della casa Labrousse, fabbricante di giocattoli in latta. Nel 1878 i fratelli Lefèvre succedono a E. Faivre. Negli anni 1880 aggiungono al catalogo dei tranvai e dei battelli a vapore meccanici. Sono loro che acquistano gli stabilimenti Dessin. Nel 1896 Roussel e Dufrien rimpiazzano i Lefèvre ed entreranno a fare parte di un gruppo di sei produttori che si riuniranno nel 1899, con la denominazione “Le Jouet de Paris”.
  • GÉGÉ. Impresa fondata nel 1934 a Moingt-Montbrison (Loira) da Germain Giroud. La gamma dei giocattoli Gégé è molto estesa: bambole, servizietti da tavola, giocattoli di metallo (e poi di materiale plastico), travestimenti, treni elettirci, giochi scientifici, animali in pelouche, ecc. Gége chiude nel 1971.
  • GIRAUD-SAUVEUR  (1910). Questa impresa opera dal 1910 a Champagnole nel Giura e produce animali (“Animaux en tout genre”) in cartone trattato, con zampe scolpite a mano. La produzione principale riguardava cavalli e bambolotti. Giraud-Sauveur è rimasta una azienda familiare e fabbrica sempre giocattoli educativi in legno con il marchio Educabois.
  • LA HOTTE ST NICOLAS. Fabbrica di giocattoli in metallo, fondata nel 1938 dai fratelli Denis a St.Nicolas d’Aliermont (Francia). La ditta produce scooter, camion e giocattoli animati. La produzione dei giocattoli cessa nel 1960.
  • JEP-SIF (1899-1965). Come abbiamo visto precedentemente (FV), il gruppo “Jouet de Paris” fu fondato nel 1899 da sei fabbricanti di giocattoli risiedenti a Montreuil-sous-Bois. Contemporaneamente, la “Société industrielle de Ferblanterie”, anch’essa costituita nel 1899 dall’unione di parecchi stabilimenti e aziende commerciali, fabbrica articoli casalinghi e giocattoli, con il marchio SIF. Il primo agosto del 1909 la SIF acquista il “Jouet de Paris”. Il marchio J. de P. compare sui giocattoli a partire da quest’epoca, talvolta accompagnato dal marchio SIF. Verso il 1928-1930 “J. de P.” diventa JEP, e la qualità dei giocattoli eguaglia quella delle migliori produzioni mondiali. Nel 1965 la SIF decide di far cessare l’attività di JEP e chiude lo stabilimento di Montreuil. JEP è stata la prima impresa francese di giocattoli specializzata nella fabbricazione di treni. La sua produzione, la cui qualità si ritrova anche nei giocattoli a buon mercato, ha coperto tutti i settori dei giocattoli prima in latta, poi in metallo fuso: treni e accessori, automobili, autobus parigini, servizietti da tavola per bambole, giocattoli da spiaggia, pistole, ecc. Generalmente i giocattoli J de P. O JEP sono facilmente identificabili perché il marchio è ben visibile (stampato o impresso) su tutti gli articoli.
  • J.M.L. Casa fondata negli anni Trenta da M. Magnien a Lione (Francia), una serie di moto sembra essere all’origine del successo del marchio. Ma la fabbrica ha prodotto anche automobili e camion. La produzione cessa nel 1960 circa.
  • JOUEF (1944). La società “Le Jouet Français” inizia la sua attività nel 1944 con piccoli giocattoli in cui la materia plastica è predominante (automobili e aerei). Nel 1949 Jouef muove i primi passi nei treni-giocattolo con una piccola automotrice in lamiera litografata e con motore a elastico. In concorrenza con i due grandi produttori dei treni-giocattolo, JEP e Hornby, Jouef sceglie la semplicità e lo scartamento H0. Poiché la plastica consente fabbricazioni a un prezzo contenuto, la latta sparisce per lasciare il posto alla produzione che conosciamo. Nel 1981 Jouef chiude. Ma l’anno successivo l’impresa è inglobata nel gruppo Ceji e riprende l’attività.
  • JOUSTRA. (Les jouets de Strasbourg). Casa francese fondata nel 1934 da Marx Guillaume, che deposita, il 5 aprile 1935, il marchio Joustra che rappresenta la cattedrale di Strasburgo. La sede sociale si trova a Strasburgo, ai numeri 4-6 di rue Gustave Doré. La fabbrica è tuttora in attività.
  • LAPIERRE (1843). La casa Lapierre è conosciuta dal 1843 per le sue lanterne magiche. Auguste Lapierre cede l’impresa, nel 1875, al figlio Edouard, che realizza bellissime lanterne, spesso decorate con vernice ad alcol da Bocquereau. I prodotti erano firmati EVL. Nel 1883 si trasferisce in rue Pastourelle, in seguito al numero 38 del quai de Jemmapes. Uno stabilimento viene costruito a Lagny. Nel 1902 l’introduzione della decalcomania permette la riproduzione in serie delle lastre, che sono bordate da una carta verde. Verso il 1905 l’impresa realizza i primi apparecchi di proiezione per il film Pathé-Baby. Inventa il “Luciphone”, lanterna fonografo a cilindro. Nel 1908 Lapierre si associa con il suo concorrente Demari, ma nel 1920 la casa è rilevata dalla Società
    meccanica d’ottica. Rene Lapierre mantenne la direzione dell’officina di lanterne di proiezione, che continua sempre a fabbricare materiale cinematografico per bambini con il marchio Lapierre.
  • LENOBLE (1899-1930). Nel 1899 Georges Lenoble riattiva l’impresa del suocero Victor Desportes. La specialità della casa è la fabbricazione di cavalli, di animali ricoperti di pelli, di scuderie, ecc. Lo stabilimento era installato a Senlis e, malgrado un incendio che lo distrusse durante la prima guerra mondiale, la produzione poté continuare. L’impresa cesso la sua attività nel 1930.
  • L.R. (1926-1960). La casa LR è fondata nel 1926 a Trappes da Louis Roussy, che dà le sue iniziali alla marca. Si specializza in treni meccanici ed elettrici, ma produce anche i giocattoli di costruzioni “Standard” e figurine in alluminio. Prima della guerra, L, Roussy lascia lo stabilimento di Trappes e trasferisce gli uffici a Boulevard Crovisart, ove continua una piccola produzione durante l’occupazione tedesca. Lo stabilimento di Trappes è bombardato e non riprenderà più l’attività. Nel 1945 LR è acquistato da Chauvel che peraltro crea, nel 1949, “Les Industries Electriques de la Seine” con sede a Romainville, ove sono raggruppate tutte le attività. La produzione dei treni LR è proseguita fino al 1960. Nel 1961 il marchio è venduto a JEP che non lo userà mai. I treni “Le Rapide” si distinguono per una fabbricazione diversa da quella della concorrenza: lamierino più spesso, ingranaggi lavorati, ruote tornite in acciaio. È caratteristico anche l’aspetto generale. Il materiale rotabile è più basso sulle ruote, la carrozzeria più stretta, le locomotive hanno un numero esatto di ruote (salvo quelle a molto buon mercato). L. Roussy, spirito inventivo, fu uno dei primi a usare il sistema di iniezione di leghe per i cassoni dei vagoni e per le traversine delle rotaie. Il marchio è generalmente ben visibile su tutto il materiale. È litografato su fondo dorato per i giocattoli in lamiera mentre è inciso su quelli in lega iniettata. Da ricordare alcuni bellissimi modelli LR: la 231 Nord, a dodici ruote; l’automobile Michelin o “Micheline”, con carrozzeria e motore Hispano-Suiza, assolutamente fedele all’originale: l’automotrice ABJ Renault, in tre versioni colorate (blu e crema, rosso e crema, metallizzata).
  • MALTETE & PARENT. Questa impresa è una tra le più misteriose fabbriche di giocattoli. Grazie ai registri delle attività commerciali ne conosciamo oggi i diversi proprietari:
    1850-1875: Charles Maltete
    1876-1880: Maltête et Parent
    1888-1908: Maltete
    1909-1911: Georges Auberge.
    I laboratori erano situati, dal 1866 al 1911, a Parigi, 19, rue Debelleyme. “Maltête et Parent” sono soprattutto conosciuti per le loro navi, talvolta difficili da identificare, e per alcuni bei treni, attribuiti a G. Parent. Ma la produzione è molto diversificata: navi e imbarcazioni di tutte le specie, animali meccanici in lamierino, treni e accessori, vetture, tram, giostre, giocattoli musicali, ecc.
  • MARTIN, FERNAND (1878-1960). Casa francese fondata verso il 1878 da Fernand Martin a Parigi, 88, boulevard de Ménilmontant. Martin muore nel 1919 e gli succedono i fratelli Bonnet. La casa chiude nel 1960.
  • MIGAULT (1878-1927). Albert Migault era fabbricante di giocattoli dal 1878. Con suo figlio Fernand risiede a Parigi, 15, rue Chapon e successivamente al 50, rue d’Hauteville. Più tardi la fabbrica si sposta a Briare ed è là che saranno prodotti i giocattoli Citroën. Nel 1923 Fernand Migault disegna il primo modello Citroën in scala 1/10 e lo realizza nell’officina di Briare. Gli uffici rimangono sempre a Parigi, in rue d’Hauteville. Da questa impresa nasce, nel 1927, la CIJ. Migault era specializzato in giochi e giocattoli meccanici o scientifici. Le produzioni sono marchiate MP o MF.
  • JOUETS MONT-BLANC. Casa fondata nel dopoguerra da M. de Vullierme a Rumilly (Alta Savoia). Il marchio di fabbrica è depositato nel 1950. La casa produce sempre giocattoli, attualmente in plastica.
  • N. K. ATLAS-G. BONNET. Léon Nicolas e Keller iniziarono l’attività intorno al 1900 a Parigi, rue de l’Atlas 23. Crearono giochi e giocattoli in legno, intarsiati o cartonati, scatole di soldatini ritagliati, ecc. Nel 1925 la fabbrica è rilevata da G. Bonnet che mantiene la stessa produzione.
  • PINARD. Eugène Pinard, fabbricante francese, con sede, verso l’inizio del secolo, a Parigi in rue Charlot 24 (3« arrondissement). È conosciuto soprattutto per la sua produzione di veicoli di ottima qualità: tiri di cavalli, automobili, autobus, macchine dei pompieri con personaggi in cartapesta, o bambole elegantemente vestite.
  • PINTEL. (1887-1973). Fin dalla fine del XIX secolo Henri Pintel fabbrica bambolotti articolati e giocattoli in gomma e in metallo. Verso il 1906, in collaborazione con il figlio Marcel, aumenta la produzione di giocattoli con animali imbottiti, soprattutto orsi. Dopo la seconda guerra mondiale, Pintel fabbrica esclusivamente peluche.
  • RADIGUET (1872). La casa Radiguet, diventata più tardi Radiguet e Massiot, è fondata a Parigi nel 1872. È conosciuta soprattutto per le locomotive in ottone con macchina a vapore e i bellissimi piroscafi. In generale, i giocattoli non avevano marchi, ma i piroscafi sono abbastanza facilmente riconoscibili per la loro linea e il tipo di prua.
  • ROLLET (1926). Casa fondata nel 1926 a Clichy-sous-Bois da Charles Rollet. La sua specialità fu una serie di giocattoli in latta. Più tardi Rollet aggiunse un’officina di pattini a rotelle. Attualmente la società fa parte del gruppo DJIN, e costruisce pattini e tavole a rotelle, come pure bilance, registratori, automobili e veicoli militari.
  • ROSSIGNOL (1868-1962). Rossignol è uno dei più celebri fabbricanti francesi di giocattoli in lamiera. Le sue officine, aperte nel 1868, producono una gran quantità e varietà di giocattoli:
    • macchine a vapore;
    • treni;
    • automobili, alcune delle quali magnifiche, e il famoso Taxi della Marna;
    • piccoli giocattoli a volano e anche delle cannoniere;
    • autobus parigini verdi e bianchi;
    • tranvai;
    • giocattoli da “quattro soldi” (giocattoli per “sorprese” o per adornare gli alberi natalizi).
    Negli anni Trenta l’impresa si chiama “Roitel Rossignol e Cie” e ha sede in avenue de la République a Parigi. Le officine si trovano nelle vicinanze, in rue du Chemin-Vert. È da ricordare che i primi treni erano dei modelli trainabili; i treni su rotaie, a scartamento 0 e 1 appaiono verso il 1905-1910, i treni elettrici a partire dagli anni Venti. Gli autobus parigini e le automobili sono un prodotto, anch’essi, degli anni Venti. Gli autobus, seguendo l’evoluzione dei modelli reali, furono fabbricati sino al 1962. Fra le due guerre, i numerosi accessori, contenuti nelle scatole del treni, scompaiono poco per volta dopo il 1943 i treni spesso marcati Elaire, modelli semplicissimi, destinati ai
    bazar e al Luna Park L’identificazione dei giocattoli Rossignol è abbastanza semplice perché quasi tutti i modelli portano il marchio CR. Nel 1962 lo stabilimento chiude, dopo quasi un secolo d’attività.
  • SFA (1936-1960). “Società di Fabbricazione e di Assemblaggio” fondata nel 1936 a Montreuil (Francia). Fin dal 1938 appaiono alcuni giocattoli con la sigla SFA. Questa sigla scompare dopo la guerra in favore di altre, come “Memo” e “Jouet bourré”, il cui proprietario è Mery Gutmann. La fabbrica chiude verso il 1960.
  • SIF. “Société Industrielle de Ferblanterie” (Società Industriale di oggetti casalinghi in latta). Casa fondata nel 1898. Produce numerosi giocattoli per varie ditte, quali “Jep” (Jouets de Paris), “C.I.J.” (Compagnie Industrielle du Jouet), O “Unis France” (Union Nationale des Industries Sidérurgiques). Notiamo che la maggior parte delle case citate sono scomparse verso gli anni Sessanta.
  • SOLIDO (1932). Questa impresa fu creata nel 1932 da de Vazeilles, direttore della fonderia di Nanterre. Questi ebbe l’idea di fabbricare giocattoli per il proprio figlio, e fu il primo a introdurre lo zamac in Francia. I suoi giocattoli in metallo presero il nome di Solido. Le piccole automobili dominarono presto nella fabbricazione; lo stabilimento s’insediò prima a Versailles, quindi a Ivry-la-Bataille e, infine, a Oulins, dove tuttora opera. Le miniature Solido sono realizzate con estrema precisione, grazie all’impiego di progetti forniti dai costruttori. La serie di automobili antiche “Age d’or”, realizzata secondo documenti fotografici, è di ottima qualità.
    Leggi di più sui modelli Solido.
  • V..E.B.E. I fratelli Victor Bonnet rappresentano i successori di Fernand Martin fin dal 1912. Per parecchi anni producono modelli della serie Martin e piccole pistole dotate di un detonatore. Dal 1944 la marca cambia sigla e una nuova gamma di giocattoli viene lanciata sul mercato. Nel 1960 la casa Martin chiude. Da segnalare che un fratello Bonnet si è occupato della società J.E.P. nel dopoguerra.

Marche giocattoli storiche nel Regno Unito

  • BASSETT-LOWKE (1899-1953). Wenman J. Bassett-Lowke fonda la sua impresa nel 1899 a Northampton. Nel 1900 incontra Stephen Bing all’Esposizione Universale di Parigi. Questo incontro fu il punto di partenza per una lunga collaborazione con i fabbricanti di Norimberga. Infatti costoro, e in particolare Bing e Carette, produssero sotto la sua direzione treni in miniatura per il mercato inglese fino al 1928-1929, epoca nella quale Bassett-Lowke cominciò a produrre modelli propri. Bassett-Lowke è considerato l’inventore del modello ridotto; i treni prodotti nella sua fabbrica erano proporzionati e più simili al vero di quelli dei suoi concorrenti, tanto inglesi quanto esteri. Bassett-Lowke mori nel 1953 e l’impresa cessò rapidamente la produzione. Questa era basata essenzialmente sui treni, a vapore, meccanici ed elettrici (locomotive e vagoni); c’erano però anche delle bellissime macchine a vapore, pompe antincendio, aerei e navi.
  • BOWMAN (1930-1935). Questa piccola impresa inglese era specializzata in giocattoli azionati da macchina a vapore, quali macchine in genere, macchine da cantiere, treni e piroscafi. Termina l’attività nel 1935.
  • BRIMTOY. Piccola fabbrica specializzata in veicoli di latta, soprattutto automobili e autocarri. Il suo primo marchio di fabbrica, depositato il 4 dicembre 1914, rappresenta la colonna Nelson. Un altro marchio, degli anni ’20, rappresenta una calandra di autoveicolo. È probabile che alcuni veicoli siano stati realizzati in collaborazione con Bing o altri produttori di Norimberga. Alla fine degli anni Venti Brimtoy si fonde con Wells.
  • BURNETT LTD. Burnett è certamente la casa che ha prodotto i più bei giocattoli inglesi nel periodo 1910-1920. La sede della società all’inizio era a Birmingham e il marchio rappresentava San Giorgio con inserito il nome della città. Dal 1914 gli uffici furono trasferiti a Londra e “London” sostituì Birmingham nella scritta del marchio che rimas tale finché Burnett fu acquistato da Chad Valley.
  • CHAD VALLEY (inizi del 1900). Questa società, creata agli inizi del secolo a Harborne, nella Chad Valley, da Joseph Johnson, iniziò a produrre giocattoli in legno (giochi di società e puzzle), verso il 1920 giocattoli in peluche, e poi veicoli in latta (autobus, automobili e autocarri) avendo acquisito nel frattempo la società Burnett. Dopo il 1945 appaiono le scatole di automobili da montare, con il marchio Ubilda; e anche i trenini meccano a scartamento 0 e veicoli antincendio. È presente attualmente sul mercato, con giocattoli costruiti per lo più in materiale plastico.
  • HORNBY-MECCANO (1908-1964). Il nome Hornby è indissolubilmente legato alla marca Meccano. Frank Hornby ideò un gioco di costruzioni a listerelle di metallo e deposito il brevetto del Meccano nel 1901. Nel 1908 fa registrare la società Hornby che inizia a produrre automobili, aerei, battelli e soprattutto treni. I primi treni meccanici a scartamento 0 escono dalle fabbriche di Liverpool nel 1920. I modelli elettrici escono nel 1925. II catalogo dei treni e degli accessori Hornby è impressionante. Si va dalla serie M, serie base che nasce nel 1934 e che troviamo ancora nel 1964, alle vetture Pullmann e ai complessi “Treno blu” e “Freccia d’oro”, passando per una grande scelta di vagoni merci, furgoni, locomotive, automotrici Bugatti, cartelli, fermate e stazioni, a colori litografati molto vivi. F. Hornby muore nel 1936. Nel 1938 l’impresa lancia un nuovo scartamento, lo 00 (Hornby Dublo), che continua anche nel dopoguerra. Negli anni Trenta si assiste alla comparsa delle prime fabbricazioni dei famosi Dinky Toys, giocattoli veramente rivoluzionari. L’uscita, all’inizio degli anni Sessanta, dello scartamento H0 ha come conseguenza la scomparsa dello scartamento o nel 1964, quando Hornby si fonde con Lines Fratelli. I treni a scartamento H0 portano il marchio “Meccano-Triang”. La fabbricazione dei treni francesi cessa nel 1973. Proseguirà solo la Meccano.
    Leggi di più su Meccano
  • G & J LINES G& JLINES (1910 ca.). G.&J. Lines fondarono a Londra, verso il 1910, la Lines Brothers Ltd. Questa società produceva giocattoli di ogni specie: piccoli veicoli meccanici in lamiera (Tri-Ang Minic), giocattoli in lamiera di ogni misura (Tri-Ang Series). I giocattoli Tri-Ang Minic, fabbricati a partire dal 1930, divennero di materia plastica fin dal dopoguerra. Nel 1964 Lines acquista Hornby e il famoso meccano porta allora il marchio Meccano Tri-Ang, come anche i treni a scartamento H0.
  • METTOY Co. LTD. Nel 1933 Erich Ullmann, proprietario della Tipp & Co, lascia la Germania e va a Londra. Poco dopo fonda la Mettoy Company Limited, che fabbrica soprattutto automobili e aerei in lamierino litografato, ispirandosi ai modelli della Tipp. Dopo il 1945 Mettoy lancia una gamma di automobili a 1/43, con il marchio “Corgy Toys”.
  • WELLS. Impresa con sede a Londra fin dal 1923, la cui specialità consisteva in veicoli in lamiera litografata (automobili, camion, moto, ecc.). Dopo la fusione con Brimtoy (Wells Brimtoy), la società continuò a produrre la propria gamma di giocattoli fino agli anni Cinquanta.
  • WHITELEY TANSLEY & CO. Questa piccola società di Liverpool produceva tutta una  gamma di bellissime automobili-giocattolo, in lamiera litografata, con il marchio Whitanco.

Marche di giocattoli storiche in Giappone

  • ALPS. Alps Shoji Ltd.: fondata nel 1948 a Tokio.
  • ASAKI. Asaki Toys Co. Ltd.: fondata nel 1950 a Tokio.
  • BANDAI. Bandaï Co. Ltd: fondata nel 1950 a Tokio.
  • HAJI. Mansui Toy Co. Ltd.: fondata a Tokio nel 1951.
  • M.T. Masutaku Toy Factory: fondata a Tokio nel 1924.
  • RABBIT MARQUE. Fu fondata nel 1950 a Tokio.
  • S.H. Horikawa Toys: fondata nel 1959 a Tokio.
  • TAIYO Taiyo Kigyo Co. Ltd.: fondata nel 1959 a Tokio.
  •  T.N. Namura Toys Ltd.: fondata nel 1923 a Tokio.
  • T.P.S. Toplay Ltd.: fondata nel 1956 a Tokio.

Marche di giocattoli storiche in Italia

  • INGAP. Fondata nel 1919 a Padova. La marca Ingap viene depositata nel 1921: integralmente significa “Industria Nazionale Giocattoli Automatici Padova”; verso il 1950 la produzione dei giocattoli meccanici è sospesa; la ditta è rilevata da Eurotoys nel 1972.

Marche di giocattoli storiche in Spagna

  • J.Y.E. Casa fondata nel 1940 a Ibi (Spagna); la sigla significa “Juguettes y Estuches”, cioè “Giocattoli e confezioni”. La ditta produsse giocattoli in plastica.
  • PAYA (1906). Casa fondata verso il 1906 a Ibi, vicino ad Alicante (Spagna) dai fratelli Paya (Hermanos Paya). Fra il 1936 e il 1950 la marca Paya, indicata sui giocattoli, si associa al nome Rai, sinonimo di Raimundo, nome di uno dei fondatori della casa. Dopo il 1950, resta soltanto il nome Paya. La ditta esiste ancora oggi e produce essenzialmente giocattoli in materiali plastici.
  • RICO. Casa fondata nel 1916 da Santiago Rico Molina, Agapito, Bernardo Verdu e Jaime Estève Bastand a Ibi, vicino ad Alicante (Spagna). Nel 1940 la fabbrica utilizza il marchio RSA, che significa Rico Società Anonima. Dopo il 1940 RSA sparisce in favore di Rico, fabbrica attualmente in attività.

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