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Attività montessoriane nella vita pratica del tuo bambino

Tempo di lettura: 7 minuti

Se volessimo elencare tutte le bellissime e semplicissime, ma soprattutto utili “attività montessoriane“, ne troveremmo sicuramente più di 100 che aiuterebbero i bambini a crescere “facendo da soli”. In questo articolo però ne elencheremo solo alcune, facilissime, ma non banali.

Pensiero montessoriano

Il pensiero montessoriano è basato sull’educazione sana e reale da dare ai bambini, come processo di accompagnamento alla crescita, e che dovrebbe durare quanto la vita stessa. E non essere solo un breve episodio legato all’infanzia!

Il bambino possiede un potenziale psichico ed intellettivo unico ed irripetibile, e proprio per questo, nel rispetto del proprio sviluppo, è molto importante accompagnarlo già nei primi 3 anni, perché è lì che lui pone le basi dell’intera vita!
Fin dalla nascita il bambino possiede un immenso potenziale di energia e di creatività, che chiede solo di rivelarsi e che, se l’ambiente circostante è favorevole, sboccia spontaneamente, in modo naturale e gioioso.

Dopo una lunga osservazione, come medico e come educatore, Maria Montessori arriva alla conclusione che il bambino chiede di “fare da solo” e sente il bisogno di “lavoro”.
Quindi non bisogna fare altro che lasciarli fare, proponendo attività di vita reale, e accompagnarli nelle loro esperienze di vita.

Ovviamente l’ambiente circostante deve permettergli di “riuscire”, altrimenti l’autonomia, la fiducia in se stessi e l’indipendenza non saranno raggiunti, causando effetti negativi allo sviluppo sensoriale del bambino.
Per cui è bene offrirgli strumenti facili da raggiungere e da manipolare, in base alla sua età e alle sue competenze: tavoli bassi, piccole seggoline, ganci bassi, oppure delle torrette montessoriane in legno che possono essere appoggiate al tavolo o al piano di lavoro della cucina.

Ora vediamo insieme le varie attività da condividere con il tuo bambino.
Imparando e sbagliando, attraverso la scoperta sensoriale e motoria, il tuo bambino acquisirà autonomia, indipendenza e fiducia!

Prendersi cura di sé – vestirsi

Prima o poi arriva per tutti i bambini il momento in cui vogliono decidere cosa indossare, e provare a vestirsi da soli. Si tratta si una vera e propria richiesta di voler fare da soli. Quindi? Ecco il momento giusto per mettere in pratica alcune semplici attività, che accompagneranno il bambino per tutta la vita, ma che in quel momento gli permettono di crescere e di “sentirsi grande”.

Azioni banali per noi adulti, come pettinarsi, lavare i denti, o vestirsi non lo sono affatto per i piccoli.
Il nostro consiglio è di iniziare con il guardaroba, permettendogli di scegliere la sera prima cosa indossare il giorno dopo, e di riporre l’abbigliamento scelto su una seggiolina o su un ripiano.
La mattina il bambino sarà molto fiero di indossare ciò che lui stesso ha scelto, e sarà stimolato a vestirsi da solo, giorno dopo giorno.
Questa routine gli permetterà di raggiungere presto l’autonomia nel vestirsi. E quindi riuscirà da solo a mettere i calzini o ad infilare le scarpe, magari a chiudere una zip e sicuramente ad appendere il giubbottino al rientro a casa.

Noi genitori siamo abituati a fornire tutte le cure necessarie ai nostri figli, ma spesso rischiamo di prolungare questa cura troppo a lungo, rischiando di far crescere il bambino con la convinzione di avere sempre bisogno dei genitori per fare le cose.
Prima lasciamo che i bambini si prendano cura si se stessi, e prima capiranno che possono, e che sono in grado di fare delle cose da soli, senza aver bisogno dell’aiuto dei genitori e degli adulti.
Non privare il tuo bambino di questa tappa!

Riordinare i giochi e prendersi cura dell’ambiente in cui vive

Se pensiamo che i nostri figli a 3 anni siano troppo piccoli per mettere a posto i propri giochi e riordinare la stanza, allora stiamo sbagliando pensiero.
La collaborazione e la partecipazione attiva alla vita quotidiana gli permetterà di imparare ad avere cura delle sue cose e dell’ambiente interno.

Maria Montessori sostiene che, per costruirsi, i bambini hanno bisogno di ordine.
Una casa in disordine e piena di oggetti vari crea troppi stimoli, soffocando le sue scoperte.
Infatti, tra le varie attività montessoriane, il riordino, dopo aver giocato o lavorato, è molto importante.

Stabilire una routine anche questo è molto importante per il bambino, perché se una certa cosa fa parte del suo quotidiano, sarà molto più facile accettarla e non creerà alcuno stress.

Tutto deve essere svolto in modo giocoso, e deve coinvolgere il bambino. Ad esempio se gioca con le macchinine, per rimetterle a posto le porterà a fare la nanna in garage. Così come se gioca con le costruzioni, quando avrà terminato si potrà rimettere insieme a posto i blocchi, che staranno di nuovo tutti vicini nella propria scatola. Stessa cosa vale per bambole, peluche. O libri.

Cosa molto importante è: stabilire un posto per ogni giocattolo. Ogni cosa va messa sempre allo stesso posto. Per una questione di ordine e per una questione di memoria visiva. E ogni posto dovrà essere accessibile al bambino. Per cui organizzarsi dei reparti è molto utile, così come munirsi di contenitori per giocattoli e di ripiani che lascino a vista i giocattoli, che il bambino potrà prendere di sua volontà.

Altra cosa non meno importante è: stabilire il momento del riordino.
Non c’è momento più sbagliato di chiedere ad un bambino di riordinare quando è stanco o assonnato. Quindi stabilite insieme in anticipo delle regole anche sull’orario, prima che sia troppo tardi. L’ideale sarebbe inserire il rituale dell’ordine tra l’attività pomeridiana e l’ora della cena.

Fare ordine insieme una volta al giorno, è meglio che fare grandi pulizie una volta alla settimana!

Giochi in cucina – Tante attività montessoriane educative

Ormai ogni genitore l’ha capito: la cucina è un paradiso sensoriale per il bambino. E’ il posto che ama di più e dove sperimenta maggiormente le sue capacità.

Attraverso l’imitazione, il bambino inizia e riprodurre le nostre azioni e a voler fare sempre più “da solo”. Intorno ai 15 mesi, sembra che i giocattoli non siano più tanto interessanti quanto pentole, stoviglie, ciotole, o straccetti vari. Quanto amano gli straccetti per pulire!!!

Ecco dunque che si aprono infinite possibilità per svolgere attività montessoriane insieme al tuo bambino.
Se l’ambiente lo permette, l’ideale sarebbe munirsi di un piccolo tavolino con un paio di seggioline, altrimenti di un comodo e sicuro sgabello appoggiato al tavolo.

Travasi montessori

I bambini iniziano a manifestare il desiderio di fare il gioco dei travasi già da molto piccoli, magari nella vaschetta da bagno con l’acqua, o al mare con la sabbia. Questa attività divertente, ma anche rilassante e molto educativa può essere svolta anche in cucina, offrendo al bambino dei chicchi grandi come: ceci, fagioli, mais. Mettiamogli a disposizione due ciotole e dei chicchi da versare: sceglierà lui se travasarli di qua e di là tutti insieme, oppure uno alla volta. Poi aggiungiamo anche un cucchiaio che gli richiederà gesti più precisi e maggiore concentrazione.

Gioco della pesca

Man mano che il bambino inizia ad acquisire una certa abilità manuale, vorrà fare attività nelle quali esercitare la sua capacità di precisione. Quindi il gioco della pesca sarà perfetto come proposta e come stimolo.
Prendi due ciotole, dei chicchi o delle perline, e una piccola schiumarola. Metti su un tavolino per bambini tutto il necessario. Riempi una ciotola d’acqua e versaci dentro gli oggetti galleggianti. Ora lascia che il bambino faccia la sua pesca con grande soddisfazione.

Grazie a quest’attività il bambino esercita il coordinamento occhio-mano, la precisione, la contrazione e anche la pazienza.

Giocare con la farina

Anche se il pensiero di lasciar giocare con la farina il tuo bambino in cucina ti spaventa, questa attività è molto importante, e davvero divertente. Non c’è bisogno per forza di preparare una torta, o di fare un impasto. Puoi semplicemente versare un sottile strato di farina, ancora meglio se di semola in un vassoio e mostrare al bambino che può fare dei disegni o scrivere con le dita. Potete divertirvi insieme a creare degli animaletti o paesaggi immaginari.
Se ci fai caso, i bambini amano tacciare con il ditino le immagini o le lettere di un libro o di un giornale. Il suo desiderio di imitarci può essere soddisfatto con questa rilassante attività, senza sporcare la cucina!!

Gioco bottoni

Tra le varie attività montessoriane, il gioco con i bottoni è molto conosciuto. Si tratta di un’attività semplicissima che può essere svolta dal bambino in ogni momento che lo desidera. Basta lasciare l’occorrente a disposizione.

In questo caso prendi una grande scatola, dei bottoni misti e dei barattoli. Proponi al bambino di infilare la mano all’interno della scatola piena di bottoni e di decidere se prendere solo i bottoni piccoli, o solo quelli grandi, oppure se selezionarli per colore.
Il piccolo sarà catturato dal suo mondo pieno di scoperta e a poco a poco inizierà ad osservare le differenze: bottoni di metallo, bottoni di plastica, tondi e quadrati, con due buchi e con quattro buchi…..
Con i barattoli deciderà poi lui cosa fare: usarli per fare dei travasi o per fare una sua selezione.

Gioco dei colori

L’attività della caccia ai colori può essere proposta al bambino appena inizia a mostrare interesse per i colori, e a distinguerli. E’ un gioco molto divertente, che aiuta ad osservare e riconoscere.
Possiamo prendere delle scatole o dei sacchetti, dove all’interno metteremo dei piccoli oggetti o piccoli giocattoli dello stesso colore. Ad esempio in un sacchetto potresti mettere un tovagliolo rosso, un mattoncino da gioco rosso, e magari un pomodoro. Stessa cosa facciamo per il giallo: un tovagliolo o un pezzo di carta giallo, un giocattolo giallo e una banana….e così via!
Quando il bambino tirerà fuori un oggetto, si dirà insieme il nome dell’oggetto e il suo colore. Poi si riporrà tutto nella corretta scatola o sacchetto.

Ad un bambino di 15-16 mesi possiamo anche proporre di scoprire la pittura. Iniziando con un colore alla volta, per almeno una settimana.

Ritagliare

Intorno ai 2 anni arriva questo irrefrenabile desiderio di usare le forbici. Sono attratti come calamite!
Dunque è arrivato il momento di fare insieme al bambino qualche attività che preveda l’uso delle forbici. L’ideale è fornirsi di 2 forbici uguali, una per il bambino e l’altra per l’adulto. Dopo di che iniziare a giocare ad aprire e chiudere le forbici senza tagliare nulla, magari ripetendo l’azione anche con le parole: aperta/chiusa.
Già questa prima fase, richiederà molta concentrazione per il bambino, che dovrà osservare molto bene come teniamo le forbici e come infiliamo le dita nei buchi. Successivamente suggeriamogli di imitarci: di prendere un foglio con una mano, le forbici con l’altra e di compiere questo gesto con le dita che farà aprire e chiudere le lame.

L’autostima del tuo bambino, quando riuscirà a tagliare da solo, sarà davvero alle stelle!

Come vedi, possiamo coinvolgere il bambino a fare innumerevoli attività montessoriane, con tutto il materiale che abbiamo in casa, senza comprare cose inutili o giocattoli che il bambino non vorrà, perché lui vuole “lavorare” con le cose vere…..

L’oggetto di questi esercizi non è il vero scopo di essi: il bambino ubbidisce a uno stimolo interno.

 

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