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Giochi Steineriani un mondo di colori e sensazioni

Tempo di lettura: 3 minuti

I giochi steineriani seguono la logica del gioco libero. Si tratta di strumenti di relazioni in grado di sviluppare capacità cognitive e abilità tali da solleticare indipendenza e personalità nel bambino.
L’utilizzo di materiali semplici, colorati e privi di meccanismi elettronici impegnano la creatività e quindi l’esperienza: stimolano la capacità di risolvere i problemi e crescere divertendosi.

La pedagogia del gioco di Rudolf Steiner

Teorizzati dal pedagogista Rudolf Steiner, ideatore del metodo Waldorf, i giochi steineriani incrociano sulle capacità relazionali affidate al gioco stesso.
Il metodo steineriano è legato alla dimensione fantastica e morale, invece i giochi montessoriani propongono un percorso scientifico in cui il bambino è a contatto diretto con il funzionamento del mondo reale, con materiali e narrazioni che permettono una conoscenza della realtà come sistema organico.
I giochi di Rudolf Steiner stimolano la fantasia, la manualità e coordinazione, ovvero quelle facoltà che incoraggiano l’auto-apprendimento, ovvero la conoscenza attraverso la sperimentazione.

Una volta adulto, l’individuo continuerà a cercare questa armonia, anteponendola all’utilitarismo e all’egocentrismo. A seconda delle fasi di età dunque, il bambino vivrà un particolare momento di scoperta, attentamente studiato in base alle esigenze specifiche del “settennio” che sta vivendo e in continuità con le materie studiate.

I colori Steineriani e le emozioni nel gioco

Con i giochi Steineriani caratterizzati da elementi in rilievo, forme e colori, il bambino sarà portato a osservare manipolare ed esplorare gli oggetti fino a comprenderne l’utilità e il funzionamento.
Secondo Steiner, l’accostamento del bambino al mondo dei colori ha l’obiettivo di sperimentare le emozioni che gli stessi colori suscitano.
Infatti dalla forza del rosso, alla tranquillità dell’azzurro, dal senso di vitalità del verde, fino alla forza di propagazione del giallo. L’arte, intesa come apprendimento per stadi delle forme e dei colori, rappresenta una disciplina di particolare importanza nelle scuole di ispirazione steineriana, con l’obiettivo di educare il bambino all’armonia del bello.
Proprio al campo dell’arte Steiner dedicò molto del suo tempo. Infatti nelle sue teorie sul colore  prese come base la Teoria del Colore di Goethe dicendo di osservarne il principio.

Le teorie pedagogiche di Rudolf Steiner sono punto di riferimento di numerosi esperti e scuole che si definiscono appunto “steineriane” applicandone il metodo nelle attività offerte ai bambini che le frequentano.

Il metodo steineriano a scuola

Il metodo steineriano a scuola prevede attività di laboratorio di pittura con l’obiettivo di stimolare, attraverso l’esperienza, sensazioni inconsce nell’animo del bambino.
Si parte dalla sperimentazione della tecnica dell’acquerello e l’utilizzo di fogli umidi e spugnette per mettere in primo piano il rapporto emotivo con il colore.
Successivamente l’utilizzo del colore stesso sarà uno strumento per rappresentare la natura, le quattro stagioni e i giochi di luce e ombra percepibili.
Le attività sui colori primari e secondari svolte nella maggior parte delle scuole, sono affiancate a racconti e narrazioni simboliche, che associano il colore ad una personificazione: l’allegro giallo incontra il forte rosso.
L’incontro con le forme nel loro aspetto tridimensionale è lasciato invece in carico alle attività di manipolazione.
L’obiettivo è fornire al bambino una educazione che gli permetta di crescere come individuo dal punto di vista psicologico, fisico e spirituale, in sintonia con l’ambiente naturale.

I giochi steineriani per bambini

I giochi per bambini steineriani stimolano infatti l’attività motoria, la fantasia, la creatività e abilità pratico manuali.
Infatti si tratta di giochi semplice, ma realizzati con grande cura e in materiale naturale, principalmente in legno o stoffa che stimolano l’immaginazione e la pratica manuale.
Così sarà possibile sviluppare l’individualità, raggiungere l’indipendenza, inventare situazioni e risolvere problemi, anche se immaginari.
La prima regola da applicare per la comprensione dei giochi steineriani è “sempre meglio meno che più”.
Altro elemento fondamentale è la scelta dei materiali.

Uno dei materiali prediletti è il legno. Infatti i giochi in legno staineriani stimolano i sensi dei bambini, dal tatto all’udito per la percezione del ritmo.
Così anche un legnetto o un cucchiaio di legno svolge le funzioni di un giocattolo, così come un pezzo di stoffa privo di dettagli stimola la fantasia e la creatività.

I giochi steineriani fai da te

Fra i giochi steineriani fai da te è possibile individuare una vasta gamma di opportunità, che considerano soprattutto il riciclo creativo. Infatti le marionette realizzate in materiali naturali come il legno e la stoffa, da infilare fra le dita o destreggiare nelle mani.
Le marionette e le bambole steineriane sono uno strumento utile ad imparare il gioco di ruolo e la narrazione. Inoltre lasciano ai bambini la possibilità di immaginare un mondo magico, simile a quello reale.
Nella gamma del “fai da te” troviamo anche i legnetti sfusi o i rami, che consentono di inventare e costruire.
Lo stesso vale per le stoffe e i ritagli di tessuto che stimolano la creatività perché consentono di essere impiegati in progetti artistici.
Infine, troviamo le costruzioni, che rientrano fra gli articoli in vendita dei giochi steineriani.
La costruzione per un bambino è un gioco fondamentale, che permette di sperimentare la progettualità e la fantasia, il rigore e il senso della realizzazione.

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