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La torre rosa Montessori, un importante gioco educativo

Tempo di lettura: 4 minuti

La torre rosa Montessori è un valido strumento per permettere al bambino di imparare facendo. Un metodo che replica la pedagogia montessoriana basata sulla capacità istintiva di ognuno di auto educarsi. In legno o altri materiali la torre rosa è uno dei giochi logico deduttivi più apprezzati.

La torre rosa Montessori

La torre rosa Montessori è una serie di cubi in legno laccato decrescente da 10 a 1 centimetro, disposti a pila. E’ alta 55 centimetri. Si presenta di colore rosa vivace e presenta gli oggetti differenti secondo le dimensioni, cioè grandi e più piccoli. Sul tappeto si pone prima il cubo maggiore, poi uno sull’altro tutti gli altri. In modo tale da costruire una specie di torre. Una volta demolita, la torre si ricostruisce. Lo scopo del gioco è educare il bambino alle dimensioni, visiva e distintiva. Ma in questo modo si alimenta anche la formazione della mente logico-matematica. Ovvero la capacità di osservazione precisa dell’ambiente. Oltre che lo sviluppo della concentrazione e attenzione, quindi dell’intelligenza. Il gioco è adatto ai bambini dai 30 mesi in su. E la presa del cubo con la mano stimola la percezione della misura e dell’ambiente di gioco stesso.

La pedagogia della torre rosa Montessori

Il “sistema dei blocchi” stimola la mente matematica del bambino. Aiuta cioè quella capacità di organizzare il mondo secondo le dimensioni e le loro relazioni dinamiche. Con la costruzione della torre rosa Montessori il bambino impara il concetto di grande e piccolo. Esercita la memoria muscolare e immagazzina informazioni sulla forma, il peso e il volume dei cubi che deve disporre. Segue la stessa logica il gioco a incastro educativo con forme geometriche. Questo esercizio è messo in pratica ogni volta che il bambino afferra un cubo e lo trattiene nel palmo della mano. Impara a distinguere l’estensione delle dita a seconda della dimensione del cubo stesso.

Con questo esercizio sviluppa la sensibilità tattile e organizza gli impulsi sensoriali che arrivano dall’ambiente che lo circonda. Considerando la teoria pedagogica montessoriana la torre rosa rappresenta un anello determinante dell’imparare facendo. E’ consuetudine che i genitori presentino la torre già montata. Questo consente ai bambini di ammirare la costruzione nella sua interezza per poterla replicare. In casa si posiziona su ripiani bassi e facilmente accessibili dai bambini oppure si dispone su un tappeto di supporto.

La scelta del colore

Anche la scelta del colore della torre rosa Montessori rientra in una precisa logica. Inizialmente il blocco dei cubi era privo di vernice e di colore neutro. Ma nel tempo si è scelto il colore rosa perché vivace ma caldo. Ovvero una tonalità che cattura l’attenzione del bambino ma senza eccedere per consentirgli di mantenere la concentrazione. Inoltre il colore attrae l’attenzione e stimola la curiosità in maniera maggiore rispetto alla neutralità del legno. Colorandola di rosa la torre stuzzica la curiosità anche nell’avvicinarsi al gioco e maneggiare i cubi.

Inizialmente nel metodo montessoriano la costruzione della torre implicava che ultimata la costruzione, fosse demolita. In modo tale di ricominciare il gioco. Invece oggi la fase della demolizione non avviene con irruenza, ma con un progressivo smontaggio. Un metodo che non intende soltanto proteggere il materiale e la vernice dalle scalfiture ma anche proporre un ulteriore esercizio. Lo smontaggio dei cubi dalla torre ripete l’esercizio logico motorio, e aiuta a memorizzare l’operazione.

Quanto all’età del suo utilizzo, la torre rosa Montessori si consiglia a partire dai 30 mesi. Ma tutto dipenderà dal bambino stesso e dal suo livello di sviluppo. Al di sotto dei 30 mesi però si sconsiglia a causa del rischio di inghiottire i cubi più piccoli della torre. Inoltre è sempre preferibile che il bambino sia autonomo nelle attività motorie e che sappia camminare bene. Questo per consentirgli di recuperare i blocchi dallo scaffale “alla sua portata” e trasportarli nell’ambiente di gioco. Oltre che per consentirgli di preservare l’equilibrio quando porta fra le mani il peso dei cubi stessi.

A cosa serve la torre rosa Montessori

Come tutti i giochi montessoriani la torre rosa presenta degli scopi diretti ma anche indiretti. Il blocco di cubi rientra nella sfera dei giochi sensoriali e alimenta l’evoluzione in tutte le fasi di crescita. In primo luogo aiuta la mente del bambino a catalogare nuove informazioni sulle dimensioni e la percezione dello spazio. Infatti nei primi anni d’età è completamente assorbito dallo sviluppo dei sensi. E’ attraverso di questi che impara a conoscere il mondo e a interiorizzarlo.

Nel maneggiare il materiale, assorbire il colore, la forma, il peso acquisisce il concetto di grande e piccolo. Inoltre la disposizione della torre si presta a stimolare la percezione dell’armonia e dell’equilibrio. Può allenare l’educazione alle proporzioni delle dimensioni e la coordinazione manuale. In questo modo il bambino può arricchire il suo vocabolario linguistico oltre che sensoriale. Insomma grazie alla torre rosa Montessori il bambino accresce la capacità logico deduttiva e di osservazione dell’ambiente che lo circonda. In questo modo si percepiscono infatti anche i limiti e i pericoli in cui si incorre.

Lo sviluppo dei sensi

La disposizione dei cubi in altezza gli consente di verificare in autonomia se si sta muovendo correttamente. Sia attraverso la vista che il tatto. Sarà sufficiente guardare la grandezza di ogni cubo per capire se l’incolonnamento corrisponde alle giuste misure. Non solo mentre realizza la torre ma anche una volta ultimata. Potrà valutare fin da subito se la scala di grandezze è stata disposta correttamente. In base all’equilibrio garantito dalla base e ai cubi di dimensione sfalsata che potrebbero avanzare.

Un altro metodo è quello del tatto. Attraverso il movimento cosiddetto “intenzionale” del dito indice il bambino percorre il bordo della torre e verifica la scala riprodotta. Se la disposizione dei cubi fosse errata il bambino potrebbe accorgersene con facilità. Infine per consentire il pieno esito dell’esercizio i cubi si lasciano in maniera causale sul tappeto. In questo modo trovano applicazione tutte le attività elencate sopra. Dalla osservazione delle misure fino alle abilità motorie e logico deduttive. Grazie alla torre rosa Montessori il bambino è libero di sperimentare e scoprire, quindi di imparare facendo.

 

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