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Il metodo Montessori e la mente del bambino

Tempo di lettura: 4 minuti

Il metodo Montessori mira a favorire lo sviluppo della personalità e delle abilità di ogni bambino, per educare adulti consapevoli, nonché persone che sappiano affrontare i cambiamenti culturali e le evoluzioni della società, aperti al confronto e al dialogo costante.

L’autonomia del bambino

Il paradigma proposto dal metodo Montessori è “guardo-imito-apprendo”. Sulla scorta di queste attività l’educatore, inteso come insegnante e come genitore, avrà un ruolo fondamentale nella crescita del bambino.

Lo scopo primario proposto da quello che viene definito metodo Montessoriano è infatti il raggiungimento della libertà individuale, che in pedagogia viene raggiunta soltanto attraverso l’autonomia e l’indipendenza.

“Aiutami a fare da solo” è il principio di base del metodo educativo di cui parleremo, e che rappresenta l’impalcatura intorno a cui costruire l’autostima, il rispetto per gli altri, sicurezza, socievolezza e disponibilità verso gli altri.

Appunto, consentire al bambino di immergersi nella vita vera e quindi di apprendere dalla quotidianità e dall’esperienza rappresenta per la pedagogista Maria Montessori il miglior metodo per sviluppare l’autonomia e gestire al meglio le vicissitudini a cui ci costringe la vita e le contingenze del nostro tempo.

Educazione Montessori

La mente del bambino è paragonabile a quella di una spugna.
Assorbe una quantità di informazioni tale da immagazzinare tutti gli elementi di base della conoscenza del mondo e di plasmare la sua esistenza in base agli impulsi che vengono offerti dall’ambiente circostante.

Per questo i principi dell’educazione Montessori sono apparentemente semplici e si applicano a tutte le declinazioni della didattica.

Prevedono quindi libertà di scelta del percorso educativo, indipendenza e rispetto per il naturale sviluppo psicofisico.

Il metodo Montessori non prevede rigidità, né l’adozione di schemi preimpostati, ma promuove l’intrattenimento con i giochi educativi per consentire ad ogni bambino di mettere in campo la creatività e di sviluppare attitudini.Il bambino ha la possibilità di spaziare e di decidere di passare da un gioco a incastro all’altro se non incontra gli stimoli giusti e che catturano la sua attenzione.Inoltre, il metodo Montessori è uno dei princìpi di base della riforma della scuola del 2015 che assegna all’istituzione scolastica il compito di far acquisire agli allievi, attraverso i giochi per ragazzi, gli strumenti del pensiero di ciascuno che consentono di affrontare la vita.

La nuova frontiera dell’educazione prevede di dare spazio alle capacità di pensiero per produrre idee, senza prescindere dal contesto ambientale di riferimento. Questo consente di costruire una cultura del dialogo e investire sulle conoscenze, che devono rappresentare molteplicità e ricchezza culturale. I principi dell’educazione Montessori mirano a sviluppare abilità come l’apertura all’ascolto, la capacità di scelta in modo libero e responsabile. In aggiunta a questo si stimola la consapevolezza e, la collaborazione e la cooperazione.

Metodo Montessori nella scuola primaria

Il metodo Montessori nella scuola primaria si avvale di tre supporti, ovvero l’ambiente, il materiale di sviluppo e l’insegnante.

L’ambiente rappresenta il massimo grado di apertura alla realtà extrascolastica, favorisce la sperimentazione delle capacità di apprendimento.  Inoltre alimenta la conoscenza diretta tramite il lavoro individuale o di gruppo.

Il materiale prevede l’utilizzo di strumenti che stimolano il lavoro intellettuale del bambino e le capacità di apprendimento. Nel metodo Montessori si prevede un’ampia possibilità di scelta e interscambio dei giochi, che escludono la rigidità. Infine il docente, che ha il delicato compito di predisporre l’ambiente di apprendimento del bambino, per indirizzarlo ad un corretto apprendimento attraverso al sperimentazione. Il docente è una guida discreta, osserva la sua capacità di apprendimento e la asseconda. L’obiettivo è quello di imparare a gestire il tempo aumentando notevolmente le capacità auto-organizzative.

Il metodo di Maria Montessori nella scuola primaria non prevede l’assegnazione di compiti a casa, ma i bambini hanno la possibilità di rivolgere autonomamente i loro interessi. Inoltre, non esistono i voti per classificare la prestazione scolastica, ma gli alunni cercano di migliorare le proprie capacità di autovalutazione. Quindi, il risultato ambito sarà quello di ottenere un maggiore coinvolgimento e motivazione, e una maggiore propensione all’apprendimento.

Appunto la riforma della “buona scuola” del 2015 scommette sul ruolo di facilitatore del docente alla lettura e consultazione di testi, raccolta e studio di elementi forniti dalla natura. Infatti si tratta di opportunità utili a sviluppare una conoscenza diretta della realtà extrascolastica e del territorio di riferimento.

Learning Tower Torre Montessoriana

Metodo Montessori a casa

Per applicare il metodo Montessori a casa sarà utile affidarsi alla torre di apprendimento o learning tower.
Grazie alla learning tower il bambino ha la possibilità di accedere al piano di lavoro dell’adulto. Infatti viene posto nella condizione di salire e scendere per consentirgli libertà di movimento ma soprattutto indipendenza.

Si tratta di una struttura di legno che permette ai bambini di stare al livello del tavolo o del bancone della cucina tale da consentire loro di partecipare attivamente. La learning tower è una scaletta in legno che sostituisce la sedia e che protegge il bambino da tutti i lati in modo da consentirgli di stare in piedi e appoggiato ad una superficie sicura.

Questa torretta la si può usare da quando il bambino sta in piedi, anche solo barcollando, quindi dall’anno in su e fino ai sei anni. Infatti consente di stimolare la curiosità tramite l’osservazione diretta di tutte le attività svolte dalla mamma o dal papà, per poi partecipare ai lavori di vita pratica.

Fin dalla tenera età, il bambino viene messo nella condizione di sentirsi autonomo e preparare la merenda, oppure lavarsi i denti da solo, scegliere gli abiti dall’armadio o i libri dalla libreria. Per accompagnare la crescita del bambino sarà utile considerare il banchetto da lavoro, ma anche le cucina giocattolo, che consentono un esercizio quotidiano degli strumenti da lavoro.

Metodo Montessori, obiettivi e risultati e attesi

Il metodo Montessori assegna all’ambiente un ruolo fondamentale, per garantire il rispetto della libertà di movimento, i tempi e i ritmi di apprendimento dei bambini. Infatti consente a ciascuno di applicarsi al proprio lavoro, potenziando la propria originalità e la propria identità. Nella libera scelta dei giochi-strumenti il bambino avrà la possibilità di sperimentare e auto correggersi.

Un metodo questo che solletica l’evoluzione della mente matematica, fino alla massima astrazione, che è quella algebrica, per non parlare della possibilità di aiutare a perfezionare attraverso le strutture logiche del discorso, anche l’espressione linguistica.

 

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